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Chiesa di Santa Sofia

Categoria Chiese

Alle 22,15 del 17 aprile 1932 crollava il campanile dell'antica chiesa di S. Sofia, che cessava di esistere per la rovina causatale dalla valanga del massi abbatutisi sopra. Per fortuna data l'ora tarda e la giornata domenicale il disastro non arrecò alcun danno alle persone, tuttavia Corsano perdeva il suo più antico monumento. La chiesa di S. Sofia risaliva al periodo tardo bizantino, in origine era a croce greca ma col passar del tempo subì diversi restauri e aggiunte sicchè si trasformò a croce latina. II tempio si articolava in un'unica navata, possedeva il coro dietro l'altare maggiore, il cappellone dedicato al protettore del paese S. Biagio, il cappellone dedicato al Crocefisso ed il cappellone nuovo, così detto forse perchè di più recente costruzione. Possedeva, infine, gli altari dedicati a S. Gennaro, S. Sofia, S. Antonio e alla Madonna Addolorata. Queste notizie le ricaviamo dalle Memorie del parroco del tempo don Marco Blasio, il quale ancora così scrive: "Il 22 aprile 1934, finalmente, l'umile sottoscritto, per delegzione ricevuta dal Rev.mo Vicario generale Mons. Felice Maritati, benediceva la prima pietra della nuova chiesa. II concorso del popolo fu generale e la gioia immensa. Poneva la prima pietra come padrino il gentilissimo nostro concittadino cav. avv. Giuseppe Cazzato di Pasquale e dopo tenne un indovinato e dotto discorso di occasione il Rev.mo Mons. Pricci, arciprete parroco di Presicce. Alla solenne cerimonia era presente il cav. Vito Bleve, podestà di Corsano, l'ing. Benito Leante, il progettista, il sig. Biagio Bleve ed altre notabilità del paese e I'impresario dei lavori sig. Pantaleo Durante di Tricase. Sotto la prima pietra venne collocata una pergamena firmata dall'ecc.mo prefetto della provincia sig. Salvatore Strano, dal parroco, dal podestà, dall'ing. Leante e da altri, onde tramandare ai posteri la memoria della cerimonia. Il 28 giugno 1939 il nostro ecc.mo vescovo, mons. Giuseppe Ruotolo, si benignava di recarsi in Corsano e benediceva la nuova chiesa, pur restando senza intonaco, senza finestre e senza pavimento, per poter celebrare la messa nei giorni festivi per comodità del popolo e difatti la prima messa veniva celebrata da me sottoscritto il 29 giugno. E così io che fui l'ultimo a celebrare nella vecchia chiesa, fui il primo a celebrare nella nuova". La nuova chiesa di S. Sofia, progettata dall'ing. Benito Leante di Galatone, stilisticamente si differenzia moltissimo dalla precedente, la quale era composta da un'unica navata con il corollario di varie cappellette. Il tempio, così come ora lo vediamo, si articola in tre ampie navate e richiama l'arte romanica. Possiede tre altari, il maggiore dedicate alla titolare S. Sofia, i due laterali rispettivamente a S. Biagio ed alla Madonna del Rosario. Questa chiesa, ovviamente, è sorta sull'area della precedente orientata sull'asse Est-Ovest. II nuovo orientamento, però, si colloca sull'asse Nord-Sud. La chiesa di Santa Sofia è stata la Chiesa parrocchiale del paese, ora, però è chiusa al pubblico perché abbisogna di urgenti lavori di restauro per rinforzare le fondamenta che poggiano su di uno strato di sabbia.
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